Domanda di: Dr. Iacopo Palmieri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Non utilizzare mai acqua di rubinetto poiché ricca di sostanze chimiche che rendono il suo gusto ferrigno. Utilizza sempre acqua naturale con un contenuto minimo di sali minerali ovvero con residuo fisso non superiore a 130mg/L dunque minimamente mineralizzata, troverete l'indicazione sull'etichetta della bottiglia.
Gli esperti raccomandano di utilizzare acqua pura con un Ph non superiore a 7, in quanto i minerali offuscano la fragranza originale delle foglie di tè. Quindi per bere un buon tè, è bene trattare l'acqua di rubinetto, rendendola oligominerale ed eliminando gli inquinanti e il cloro.
È opportuno utilizzare acqua a 75°-80° C, avendo cura di scaldare precedentemente la tazza, svuotarla, quindi riempirla per un terzo con l'acqua in temperatura che verrà utilizzata per la prima infusione. A questo punto, aggiungete le foglie del tè e riempite completamente la tazza con altra acqua calda.
Durante la fase del riscaldamento dell'acqua bisogna prestare molta attenzione per evitare di arrivare al punto di ebollizione: contrariamente a quanto pensano in molti, non si deve mai far bollire l'acqua perché ciò provoca la distruzione dell'ossigeno, indispensabile alla diffusione degli aromi.
Allora la temperatura dell'acqua per il tè sarà di 80°-90° C, ottima per tè verdi, proprio come il nostro Tè Verde Gunpowder. Piselli (ex collana di perle). Qui la temperatura è di 90-95° e le bolle sembrano collegate una all'altra in un flusso continuo, legate tra loro come perle di una collana.