Che vuol dire esente ritenuta d'acconto?

Domanda di: Edilio Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (4 voti)

Esonero dalla ritenuta d'acconto sulle prestazioni effettuate. In questo caso percepisci il 100% del compenso che richiedi in fattura, senza trattenute. Il cliente non dovrà versare la ritenuta d'acconto, quindi non gli occorrerà compilare la Certificazione Unica e il modello F24.

Chi è esentato dalla ritenuta d'acconto?

Ai forfettari non viene applicata la ritenuta d'acconto sulle prestazioni offerte. Questo significa che potranno percepire il 100% della somma, senza che l'altra parte trattenga il 20%.

Quando non si è soggetti a ritenuta d'acconto?

Sono esclusi dall'applicazione della ritenuta i compensi di importo inferiore a 25,82 euro (sempre che non si tratti di acconti relativi a prestazioni di importo complessivo superiore a tale limite), corrisposti dagli enti pubblici e privati, non aventi a oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività ...

Quando si usa ritenuta d'acconto?

Ritenuta d'acconto: quando si applica sui redditi da lavoro autonomo
  1. per prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionale, e anche sotto forma di partecipazione agli utili.
  2. per prestazioni rese a terzi o nell'interesse di terzi.
  3. per l'assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere.

Cos'è la ritenuta d'acconto e chi la paga?

La ritenuta d'acconto non è altro che un anticipo sulle tasse che il cliente versa al posto tuo. Il cliente ha infatti il ruolo di “sostituto d'imposta”, ovvero si sostituisce a te nel pagamento dell'IRPEF: trattiene una percentuale sul compenso che ti deve e versa l'importo allo Stato per tuo conto.

RITENUTA D'ACCONTO - come funziona