Chi bisogna rivolgersi per l'esito della risonanza magnetica?

Domanda di: Dott. Priamo Monti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Effettuabile nella maggior parte degli ospedali e delle cliniche, la risonanza magnetica è una procedura di radiologia; questo implica che la sua esecuzione e l'interpretazione dei risultati da essi derivanti spettino a un medico radiologo.

Chi fa il referto della risonanza magnetica?

Il referto è un documento scritto dal radiologo che viene letto dal neurologo. Il neurologo interpreta referto e immagini di risonanza prendendo in considerazione la storia della persona e la sua condizione specifica.

Quanto tempo ci vuole per avere una risposta della risonanza magnetica?

Il radiologo invia il referto al medico richiedente l'esame, che spiegherà i risultati al paziente. A meno di urgenze, sono in genere necessarie da una a due settimane per questi risultati.

Cosa significa T2 nella risonanza magnetica?

Le immagini pesate in T1 mostrano in modo ottimale l'anatomia normale dei tessuti molli e il tessuto adiposo (p. es., per confermare la componente adiposa di una massa). Le immagini pesate in T2 mostrano in maniera ottimale il liquido e le condizioni patologiche (p. es., tumori, infiammazione, trauma).

Come si vede un tumore nella risonanza magnetica?

In altre parole, con la risonanza magnetica il tumore non è più visto solo come una massa “estranea” in un territorio anatomico, ma anche come un'area di segnale alterato nel contesto di un organo o di un tessuto, senza che vi siano necessariamente variazioni dei volumi o dei profili dello stesso.

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