Domanda di: Ing. Clodovea Palumbo | Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026 Valutazione: 4.8/5
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I barbari che invasero l'Impero romano d'Occidente erano guidati da capi militari e re germanici o nomadi. I leader principali inclusero Odoacre (erulo/sciro, pose fine all'Impero nel 476), Alarico I (Visigoti), Attila (Unni) e Genserico (Vandali). Queste figure detenevano il potere assoluto, guidando eserciti misti di diverse tribù.
Il re, naturalmente, rappresentava il capo militare più importante dell'intero popolo e aveva un ruolo non diverso dagli altri capi militari, ma era più attivo soprattutto quando guidava l'esercito alla conquista di nuove terre.
In epoca romana il titolo non aveva lo stesso uso odierno, e l'imperatore era chiamato comunemente col titolo di cesare o con quello di augusto, talvolta princeps e solo in seguito dominus (sotto il dominato il dominus era augusto e l'erede era cesare).
In ogni villaggio vive un unica etnia divisa in uomini liberi, semiliberi e schiavi. Gli uomini liberi sono divisi in famiglie chiamate fare o sippe. L'uomo ha potere assoluto sui membri della sua famiglia e il matrimonio è monogamico. Gli uomini liberi detti arimanni sono invece gli unici a poter portare le armi.