Chi dà le dimissioni ha diritto al TFR?

Domanda di: Sig.ra Evita Marini  |  Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023
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Non viene cioè corrisposta alla fine del mese o a una data definita. Il TFR che ricordiamo spetta a qualsiasi lavoratore, indipendentemente da come si è concluso il rapporto di lavoro: dimissioni, licenziamento, risoluzione consensuale pensionamento, è disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.

Cosa succede al TFR in caso di dimissioni?

Se il TFR è stato lasciato in azienda e si presentano le dimissioni, non c'è bisogno di compilare alcun modulo: il TFR verrà automaticamente erogato nelle modalità e tempistiche concordate con il datore di lavoro o previste dal CNLL di riferimento.

Quando ci si dimette si ha diritto al TFR?

Quando si conclude un rapporto di lavoro -sia in caso di dimissioni che in caso di licenziamento- il lavoratore ha diritto a ricevere il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto. Questa prestazione matura mese per mese e vale anche durante il periodo di prova, ma solo se superiore a 15 giorni.

Cosa spetta in caso di dimissioni volontarie?

Il dipendente che rassegna le dimissioni per giusta causa, oltre alla NASpI, ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore di lavoro (da liquidare in busta paga). Sempre l'azienda è tenuta a corrispondere all'Inps il contributo aziendale di recesso.

Chi dà le dimissioni perde il TFR?

La risposta è affermativa, infatti, sebbene il preavviso sia obbligatorio, il mancato rispetto da parte del lavoratore di questo obbligo, non esclude il diritto a percepire il proprio trattamento di fine rapporto.

Spetta il TFR a chi si dimette volontariamente? | Avv. Angelo Greco