Domanda di: Dr. Joannes Ferri | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
(10 voti)
La sua retribuzione oraria è la stessa di un contratto a tempo pieno. Ma, ovviamente, lo stipendio sarà inferiore perché minori sono le ore lavorate. Chi decide i giorni nel part-time verticale? La decisione è sempre frutto dell'accordo tra il dipendente e il datore di lavoro.
A prescindere da quanto cristallizzato nel contratto, e nel rispetto della contrattazione collettiva applicabile, l'art 6 del D. lgs n. 81/2015 stabilisce che il datore di lavoro può richiedere al lavoratore part-time delle ore di lavoro in più, aggiuntive in relazione a quelle parziali contrattualmente concordate.
Il part time orizzontale è articolato su 5 giorni alla settimana con, di norma, le seguenti percentuali e orari di lavoro: 50%: 18 ore settimanali, 3.36 ore al giorno. 66%: 24 ore settimanali, 4 giorni da 5 ore e 1 giorno da 4 ore.
Ad esempio, se un dipendente part-time lavora 20 ore settimanali, il riposo settimanale dovrà essere di almeno 12 ore consecutive. Lavoro straordinario: in caso di lavoro straordinario, il dipendente ha diritto a un riposo compensativo equivalente alle ore di lavoro svolte in eccedenza.
La trasformazione part-time ha diritto alla stessa retribuzione oraria del tempo pieno e allo stesso trattamento normativo: ferie annuali, congedo di maternità e parentale, trattamento di malattia e infortunio (in caso di part-time verticale l'indennità spetta solo per i giorni per i quali contrattualmente è prevista ...