La decisione di praticare l'eutanasia a un cane spetta al medico veterinario, che agisce nel rispetto del codice deontologico per evitare sofferenze inaccettabili, grave malattia terminale, incurabilità o comprovata aggressività pericolosa. Sebbene il proprietario sia coinvolto, la procedura non è un atto di comodo, ma una scelta medica finalizzata al benessere dell'animale.
Quando un veterinario decide di sopprimere un cane?
La norma che regola le soppressioni è la 281/91. Questa è legale nel caso in cui: Il cane sia gravemente malato. Questo si verifica quando non c'è più nessuna terapia efficace per curarlo.
Uno dei fattori principali che guida la decisione sull'eutanasia è la qualità della vita dell'animale. Monitorare attentamente lo stato fisico ed emotivo del proprio animale può aiutare a capire se sta soffrendo o se riesce ancora a godere della sua vita quotidiana.
Di solito si somministra un sedativo (tramite iniezione intramuscolo) grazie al quale il cane si addormenta e si attende qualche minuto di modo che l'animale dorma profondamente. Solo a quel punto il medico effettua l'iniezione che fa smettere di respirare il cane sofferente, che in questo modo non si accorge di nulla.
Il tuo cane potrebbe sentirsi spaventato o confuso durante i suoi ultimi momenti, quindi è importante stargli vicino e offrirgli conforto emotivo. Parlagli dolcemente, accarezzalo e stai al suo fianco. Il contatto fisico e la tua presenza possono aiutare a calmare il tuo cane e fargli sentire che non è solo.