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Chi può fare richiesta di accesso agli atti amministrativi?
Chi può richiedere l'accesso agli atti? Possono richiedere l'accesso agli atti, tutti i cittadini, società e associazioni, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, collegato al documento amministrativo di cui si chiede l'accesso.
Quando la pubblica amministrazione può rifiutare l'accesso ai documenti amministrativi?
Soltanto qualora il richiedente non intenda riformulare la richiesta, la pubblica amministrazione può rifiutare la richiesta di accesso, indicando i motivi per i quali ritiene che la richiesta sia irragionevole.
Quando può essere rifiutato l'accesso civico generalizzato?
n. 33/2013 ammette il rifiuto dell'accesso ai dati o documenti richiesti soltanto quando ciò sia «necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela» degli interessi espressamente individuati dallo stesso articolo, ai commi da 1 a 3.
Che differenza c'è tra accesso civico e accesso generalizzato?
L'accesso civico è circoscritto ai soli atti, documenti e informazioni oggetto di obblighi di pubblicazione, mentre l'accesso generalizzato è esercitabile relativamente ai dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli per i quali non sussista uno specifico obbligo di ...
Quali sono gli organi competenti in caso di riesame dell'istanza di accesso civico?
Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza si occupa, oltre che di ricevere le richieste di accesso civico “semplice”, anche di rispondere alle richieste di riesame delle domande di accesso civico generalizzato, in caso di diniego totale o parziale da parte della pubblica amministrazione.
Cosa si può chiedere con l'accesso civico generalizzato?
241/1990 tutela solo il richiedente con un interesse diretto, concreto e attuale, l'accesso civico generalizzato garantisce al cittadino la possibilità di richiedere dati e documenti alle pubbliche amministrazioni senza dover dimostrare di possedere un interesse qualificato.
Cosa può essere richiesto con l'istanza di accesso civico generalizzato?
L'Accesso civico (semplice o generalizzato) consente a chiunque di accedere a dati, documenti e informazioni delle pubbliche amministrazioni senza necessità di dimostrare un interesse qualificato (Art. 5, D. Lgs.
A cosa serve l'accesso civico generalizzato?
L' Accesso civico generalizzato (o accesso FOIA) consente a chiunque di richiedere dati e documenti ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art. 5, c. 2).
Quando il diritto di accesso può essere negato?
Il diritto all'accesso è negato qualora dalla loro divulgazione possa derivare una lesione (…) alla sicurezza e alla difesa nazionale, quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche e persone giuridiche (art. 24).
Chi sono i controinteressati a fronte delle istanze di accesso civico generalizzato?
Al riguardo, è opportuno precisare che, rispetto a una domanda di accesso civico generalizzato, sono qualificabili come controinteressati tutti i soggetti che possono subire un pregiudizio concreto agli interessi privati indicati dall'art.
Cosa garantisce al cittadino l'accesso civico generalizzato?
241/1990 tutela solo il richiedente con un interesse diretto, concreto e attuale, l'accesso civico generalizzato garantisce al cittadino la possibilità di richiedere dati e documenti alle pubbliche amministrazioni senza dover dimostrare di possedere un interesse qualificato.
Quando è stato introdotto l'accesso civico generalizzato?
33/2013) L'accesso civico generalizzato, che è stato introdotto nell'ordinamento italiano solo a maggio del 2016, è il diritto di chiunque di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di ...
Quali sono le tre principali forme di accesso?
Si, esistono tre tipologie di accesso agli atti amministrativi: l'accesso classico o procedimentale, l'accesso civico semplice e l'accesso civico generalizzato.
Cosa fare in caso di diniego accesso civico generalizzato?
In caso di diniego all'accesso, il soggetto interessato si può rivolgere al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) – chiedendone il riesame.
Quanti giorni ha a disposizione la PA per rispondere ad accesso civico?
lgs. 33/2013: “Il procedimento di accesso civico deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza con la comunicazione al richiedente e agli eventuali controinteressati.” e che la L. 241/90, all'art.
Cosa fare se il Comune non risponde alla richiesta di accesso agli atti?
104/2010). Nell'ipotesi di accesso documentale, in caso di diniego dell'accesso espresso o tacito o di differimento dello stesso, è possibile presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale.
Quando il controinteressato puo opporsi all'accesso?
Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione della richiesta di accesso, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, l'amministrazione decide in ordine alla richiesta.
Come opporsi alla richiesta di accesso agli atti?
Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione della richiesta di accesso, i controinteressati possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, l'amministrazione decide in ordine alla richiesta.
Chi è legittimato all'accesso?
Sono titolari di tale diritto tutti i cittadini, società e associazioni, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento di cui si chiede l'accesso.
Quando l'istanza di accesso agli atti deve essere motivata?
n. 186 del 2006). A norma del comma 2 dell'art. 25 la richiesta di accesso deve essere motivata cosicché l'amministrazione procedente potrà valutare, in merito al soggetto richiedente, quell'interesse per la tutela della situazione giuridicamente rilevante quale presupposto al diritto di conoscenza.