La Stele di Rosetta fu scoperta nel 1799 dai soldati francesi guidati dal capitano Pierre-François Bouchard durante la campagna napoleonica in Egitto, ma fu il francese Jean-François Champollion a decifrarla completamente nel 1822, rendendola la chiave per la comprensione dei geroglifici egizi.
Ma il contributo più importante alla comprensione dell'egizio e allo studio della stele di Rosetta fu quello del francese Jean-François Champollion, grazie alla sua conoscenza della lingua copta, una forma tarda della lingua egizia scritta foneticamente usando l'alfabeto greco.
Qui si sta parlando delle caratteristiche della lingua greca in età ellenistica, sotto l'impero di Alessandro Magno e del motivo per cui la stele di Rosetta è stata scritta in demotico e greco, oltre che in geroglifici.
Chi è e in quale modo riuscì a decifrare i geroglifici egizi?
Dopo secoli di tentativi falliti, nel settembre1822 il francese Jean-Francois Champollion riuscì a decifrare i geroglifici, quella misteriosa lingua illustrata che era rimasta incomprensibile per tre millenni.
Il 27 settembre 1822, l'egittologo francese Jean-François Champollion (1790-1832) risolse il mistero dell'enigma della Stele di Rosetta, decifrando l'iscrizione trilingue che lo aiutò a scoprire il codice di decrittazione dell'antica lingua scritta egizia.