Domanda di: Pietro Palumbo | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Soggetti obbligati alla comunicazione lavoro occasionale esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori (sono esclusi quindi i professionisti) e. solamente per i lavoratori autonomi occasionali, ossia i lavoratori inquadrabili nella definizione contenuta all'art. 2222 c.c.
E' in vigore dal 21 dicembre 2021 l'obbligo, introdotto dalla legge n. 215/2021, per il committente che stipula un contratto di collaborazione occasionale ex art. 2222 del Codice civile, di effettuare una preventiva comunicazione all'Ispettorato territoriale del lavoro (INL) competente per territorio.
Quando vanno dichiarate le prestazioni occasionali?
Il committente, se sostituto d'imposta, dovrà, entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono stati pagati i compensi rilasciare al lavoratore autonomo occasionale la certificazione Unica, utile per l'eventuale presentazione della dichiarazione dei redditi.
I lavoratori autonomi occasionali impiegati in prestazioni di natura intellettuale possono essere esclusi dall'obbligo di comunicazione preventiva introdotto dall'art. 14, comma 1, D. Lgs.
Cosa succede se non dichiaro una prestazione occasionale?
In caso di violazione dell'obbligo di comunicazione all'INPS oppure delle disposizioni che vietano il ricorso al contratto di prestazione occasionale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione.