Chi diede per primo una interpretazione degli spettri a righe emessi dagli atomi?

Domanda di: Bernardo Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Spettri ad emissione sono quelli provenienti dalle nebulose o dalle nubi di gas interstellare. Lo spettro di una stella, come detto in precedenza, appare continuo. Tuttavia, nel 1814, l'astronomo tedesco Fraunhofer individuò parecchie righe nere a diverse lunghezze d'onda nello spettro del Sole.

Chi ha scoperto lo spettro a righe?

Occorreva una riscoperta di tali righe in un contesto diverso per dare avvio a un'indagine più accurata sul problema. Questa riscoperta fu effettuata nel 1814 da Joseph von Fraunhofer (1787-1826), un giovane ottico dell'Istituto di meccanica di Monaco (fondato nel 1802).

Cos'è lo spettro di emissione a righe?

Gli spettri di emissione a righe sono tipici dei gas incandescenti a bassa pressione. Tale spettro è caratterizzato da nette righe colorate su sfondo nero. Ciascuna banda corrisponde alla radiazione che l'elemento è in grado di emettere.

Perché un atomo emette uno spettro a righe?

Lo spettro a righe è uno spettro discontinuo caratterizzato da un insieme di righe nette colorate su uno sfondo nero; sono tipici dei gas incandescenti a bassa pressione quando colpiti da una scarica elettrica di una certa energia.

Quando si verifica lo spettro a righe?

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Gli spettri di emissione