Chi è a rischio schizofrenia?

Domanda di: Rebecca Marino  |  Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2026
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La schizofrenia colpisce circa l'1% della popolazione mondiale, con un esordio tipico tra i 15 e i 35 anni, solitamente prima negli uomini (17-30 anni) rispetto alle donne (20-40 anni). Il rischio è maggiore per chi ha familiari affetti, vive in ambienti urbani, o ha subito traumi infantili, infezioni prenatali, complicanze alla nascita o uso di sostanze come la cannabis in adolescenza.

Chi è predisposto alla schizofrenia?

La percentuale è paragonabile tra uomini e donne e relativamente costante attraverso le diverse culture. Ambiente urbano, povertà, traumi infantili, abbandono e infezioni prenatali sono fattori di rischio e c'è una predisposizione genetica.

Quale genitore trasmette la schizofrenia?

La schizofrenia ha carattere familiare e sembra avere una componente genetica. I soggetti con un genitore o un fratello affetto da schizofrenia presentano un rischio da 5 a 11 volte maggiore rispetto alle persone senza un'anamnesi familiare del disturbo.

A quale età si manifesta la schizofrenia?

La schizofrenia si manifesta più comunemente tra la tarda adolescenza e i 30 anni, con picchi intorno ai 20-25 anni per gli uomini e ai 25-30 anni per le donne, ma può insorgere anche in età infantile, sebbene sia raro, e raramente dopo i 40 anni. Spesso inizia con sintomi prodromici (cambiamenti di umore, isolamento, calo del rendimento) che precedono di mesi o anni i sintomi psicotici veri e propri (deliri, allucinazioni), rendendo difficile il riconoscimento, specialmente durante l'adolescenza. 

Come inizia la schizofrenia?

Come si manifesta la schizofrenia

Si manifesta con deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento disorganizzato o catatonico e sintomi negativi. Gli individui con schizofrenia spesso mostrano affettività inadeguata, umore disforico (depressione, ansia, rabbia) e alterazione del ritmo sonno/veglia.

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