Domanda di: Dr. Rebecca Rossi | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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In Italia le monete in euro sono coniate dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Le monete danneggiate possono essere presentate alle Filiali della Banca d'Italia che provvedono al loro inoltro all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Per evitare problemi come il rischio di avere troppa o troppa poca moneta in circolo nello Stato, la BCE (Banca Centrale Europea) è colei che impone agli stati membri quanta moneta stampare e quando farlo.
Chi stampa fisicamente le banconote in euro in Italia?
Dal 1° gennaio 2002 la Banca d'Italia emette banconote denominate in euro, nel quadro dei principi e delle regole che disciplinano la funzione di emissione dell'Eurosistema.
Nel processo di fabbricazione si impiegano diversi tipi di lastre, inchiostri speciali e tecniche: stampa offset e calcografica, impressione a caldo dell'ologramma e stampa serigrafica per il numero di colore cangiante.
Perché uno Stato non può stampare tutti i soldi che vuole?
Il rimedio di emettere troppi soldi non servirebbe ad aumentare la ricchezza nel paese, ma solo ad aumentare l'inflazione a causa della svalutazione della moneta, perché “Non conta quanta carta moneta circola in uno Stato ma quanta ricchezza reale vi è, ossia quanto quello Stato produce”.