Domanda di: Dr. Maria Costa | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Le persone depresse hanno una maggiore probabilità di fumare, spesso utilizzando la nicotina come meccanismo disfunzionale per gestire il dolore emotivo, l'ansia o l'apatia. La nicotina offre un sollievo temporaneo, creando un circolo vizioso di dipendenza che, paradossalmente, può aggravare i sintomi depressivi a lungo termine.
Alleviamento temporaneo dei sintomi depressivi: Per le persone con depressione, il fumo può agire come una strategia di automedicazione per alleviare sintomi depressivi come la tristezza, la mancanza di energia o la difficoltà a concentrarsi.
Molte persone tendono a credere che il fumo possa aiutare a calmare i nervi e ridurre l'ansia, ma in realtà è un'illusione. La nicotina presente nelle sigarette può temporaneamente alleviare l'ansia, ma il suo effetto è di breve durata e può contribuire a un circolo vizioso di dipendenza.
Nell'abitudine al fumo si identificano una dipendenza fisica e una dipendenza psicologica che vanno ad alimentarsi l'un l'altra, con il conseguente raggiungimento di un piacevole buon umore a cui difficilmente si riesce a rinunciare.
La dipendenza affettiva è la più difficile da superare. Lo sostiene lo psicologo statunitense Stanton Peele, esperto internazionale di dipendenze e autore di numerosi saggi sull'argomento.