Chi è il paziente cardiopatico?

Domanda di: Edvige Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Con il termine cardiopatia ci si riferisce, in ambito medico, a tutte quelle malattie che riguardano il cuore, rientrano in questa categoria sia disturbi di tipo funzionale che strutturale.

Cosa si intende per paziente cardiopatico?

"Cardiopatia" è il termine medico che indica una qualsiasi malattia di cuore. Esso, infatti, deriva dall'unione di due parole di origine greca: "kardia", che vuol dire "cuore", e "páteia", che significa "sofferenza", "malattia".

Come si capisce di essere cardiopatico?

Sintomi comuni

dispnea, cioè una difficoltà respiratoria a riposo o sotto sforzo. “fame d'aria” dolore toracico (angina), causato da un'elevata domanda da parte del cuore a seguito di uno scarso afflusso di sangue a livello delle arterie coronariche. gonfiore alle caviglie e alle gambe.

Quanti tipi di cardiopatie ci sono?

Le cardiomiopatie si dividono in tre tipi: dilatative, ipertrofiche, aritmogene e restrittive. Le più comuni sono le cardiomiopatie dilatative, caratterizzate da problemi al ventricolo sinistro che si dilata e non riesce a pompare efficacemente il sangue.

Quali sono le cardiopatie più gravi?

Secondo i dati raccolti dal Ministero della Salute fra le forme più comuni e gravi delle cardiopatie acquisite rientrano le cardiopatie ischemiche. Si tratta di un gruppo di patologie che si caratterizza per l'insufficiente apporto di ossigeno al miocardio: le due più diffuse sono infarto e angina pectoris.

Paziente cardiopatico