Domanda di: Michael Mariani | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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«Se sono in infortunio posso uscire di casa»? La risposta a questa domanda, posta frequentemente, è sì, il lavoratore può uscire di casa ed è obbligato a tenere una condotta tale da non pregiudicare la guarigione e il ritorno al lavoro.
Quindi nei casi di infortunio sul lavoro gli accertamenti medico-legali rimangono in capo all'Inail sia per quanto riguarda i pubblici dipendenti che per quanto riguarda i dipendenti del settore privato. Nulla cambia, in definitiva, in merito all'obbligo di reperibilità e della visita fiscale rispetto al passato.
Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro di lieve o media gravità: informare (o, se impossibilitati, far informare) immediatamente il proprio datore di lavoro. rivolgersi immediatamente al medico dell'azienda, se presente, o al Pronto Soccorso, spiegando la dinamica di quanto accaduto.
L'obbligo di reperibilità con le fasce orarie da rispettare (10/12 e 17/19 per i lavoratori privati e 9/13 e 15/18 per i pubblici) sono previste solo per la malattia Inps.
Cosa succede se esce il controllo e non sono a casa?
Se il medico fiscale non ti trova a casa durante gli orari di reperibilità, incorrerai in una sanzione per assenza ingiustificata. La sanzione consiste nella decurtazione di una parte dello stipendio, pari al: 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia.