L'espressione "Angelo della Morte" si riferisce principalmente al medico nazista Josef Mengele, tristemente noto per i disumani esperimenti medici condotti sui prigionieri nel campo di concentramento di Auschwitz durante la Seconda Guerra Mondiale. Il termine ha anche valenze mitologiche e criminologiche.
Azrael o Azrail (in arabo عزرائیل, ʿAzrāʾīl o ʿIzrāʾīl; in ebraico עֲזַרְאֵל, ʿǍzarʾēl, "colui che Dio aiuta") è il nome utilizzato in alcune tradizioni esoteriche/folkloristiche, in seno alle religioni abramitiche, per indicare l'arcangelo della morte.
Josef Mengele. Il medico delle SS Josef Mengele condusse esperimenti medici disumani, e spesso mortali, sui prigionieri di Auschwitz. Divenne il medico nazista più famoso per i suoi esperimenti condotti nel campo. Mengele fu soprannominato “angelo della morte”.
San Michele Arcangelo, il cui nome deriva dall'ebraico Mi-ka-El che significa “chi è come Dio?” è indicato nella tradizione cristiana come l'angelo della morte, l'angelo psicopompo che conduce le anime nella luce santa e alla ricompensa o alla punizione eterna.
Nella letteratura, gli angeli della morte sono spesso utilizzati per indicare qualsiasi personificazione della morte e, in senso figurato, anche coloro che sono coinvolti nell'uccisione volontaria dei malati, la cui morte è da loro considerata inevitabile.