Chi era considerato cittadino e chi suddito?

Domanda di: Ing. Rosita Ferraro  |  Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026
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Il cittadino è un membro attivo di uno Stato o città, titolare di diritti civili e politici (voto, proprietà), mentre il suddito è un soggetto passivo, sottoposto alla sovranità di un monarca o Stato senza goderne pieni diritti. Storicamente, il cittadino partecipava alla vita pubblica, mentre donne, schiavi e stranieri erano spesso sudditi o esclusi.

Qual è la differenza tra suddito e cittadino?

Cittadino e suddito

La condizione del suddito implica, di per sé, situazioni giuridiche puramente passive (doveri e soggezioni), mentre quella del cittadino implica la titolarità di diritti e altre situazioni giuridiche attive.

Chi era considerato cittadino?

Opposto allo straniero, il cittadino è colui che risulta totalmente integrato all'interno di una polis o comunità civica, non tanto da un punto di vista culturale (anche uno straniero può esserlo), quanto da un punto di vista tecnicamente giuridico: il cittadino gode delle prerogative legali garantite dal suo diritto ...

Chi era considerato cittadino nell'antica Grecia?

Cerchiamo dunque di comprendere in cosa consistano concretamente appartenenza ed esclusione, nella polis ateniese. Ad Atene il cittadino a pieno titolo è il maschio adulto, che ha compiuto quindi la maggiore età, e a cui, come abbiamo visto, è stato riconosciuto lo status di libero.

Chi è il cittadino per Aristotele?

Aristotele, nel III libro della Politica, definisce con chiarezza il cittadino come referente dell'attività del politico e del legislatore, in quanto parte attiva nelle decisioni e nel governo della polis, avendo facoltà di accesso a cariche deliberative o giudiziarie.

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