L'amante mortale più famoso di Venere (Afrodite) è il giovane cacciatore Adone, simbolo di bellezza, noto per il tragico mito in cui muore perseguitato dal cinghiale inviato dal geloso dio della guerra, Marte (Ares), che a sua volta è l'amante divino principale della dea.
Adone era un giovane ragazzo dell'antica Grecia, bello e affascinante. Nel suo tempo libero amava cacciare nei boschi. Un giorno Venere, la dea della bellezza, guardando Adone passeggiare nei boschi, fu graffiata per sbaglio da una delle frecce di Cupido. Venere si innamorò così perdutamente del giovane ragazzo.
Nella letteratura, si ricorda il mito di Venere innamorata di Adone per una freccia scagliatale da Amore, che compare nel X libro delle Metamorfosi del poeta latino P. Ovidio Nasone (43 a.C. - 17 d.C.).
Afrodite era l'amante di Adone, uomo dalla bellezza ultraterrena sedotto dalla sua avvenenza, il quale fu ucciso dalla gelosia di Ares durante una battuta di caccia.
Il mito racconta di Vulcano, marito di Venere, che avvertito da Mercurio del tradimento della bellissima moglie con Marte, forgia una rete invisibile da posare sul letto coniugale.