Domanda di: Lisa Fabbri | Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Nato nell'83 a.C. fu il più abile dei generali di Cesare e suo stretto collaboratore. Eletto console assieme a Cesare nel 44 a.C. capeggiò il partito cesariano dopo la morte del dittatore contro l'aristocrazia senatoria repubblicana ed i cesaricidi.
Condottiero abile e feroce, fu un luogotenente fidato di Gaio Giulio Cesare, suo parente per via materna, sotto il quale si distinse nelle sue campagne galliche e grazie al quale poté avviarsi con successo alla carriera politica, arrivando a ricoprire importanti cariche pubbliche.
Dopo la morte di Cesare, Marco Antonio (il suo braccio destro), salì al consolato e lesse pubblicamente il testamento del dittatore che prevedeva una generosissima donazione a favore dei suoi legionari e della gente povera di Roma.
Uomo politico romano (forse 82 a.C. - 30 a.C.) . Buon politico e valente comandante, fu stretto collaboratore di Cesare. Dopo la morte di questi, mirando alla successione, entrò in conflitto con il legittimo erede, Ottaviano, con cui però in seguito costituì, insieme a Lepido, un triumvirato rei publicae constituendae.
Perché Marco Antonio e Ottaviano entrano in contrasto?
Nel 33 il secondo quinquennio del triumvirato era scaduto, Antonio non aveva più poteri ma Ottaviano non voleva dare vita a una nuova guerra civile così decise di intraprendere la guerra contro la straniera orientale. Il conflitto appariva come uno scontro tra Oriente e Occidente.