Chi fa il servizio civile e obiettore di coscienza?

Domanda di: Giordano Leone  |  Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026
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L'obiettore di coscienza è un cittadino che, per motivi morali, religiosi o filosofici, rifiuta l'uso delle armi e il servizio militare obbligatorio, optando invece per il servizio civile. Storicamente, il servizio civile è stato il sostituto del servizio militare, gestito dal Ministero della Difesa, ma dal 2000 è diventato una forma di servizio volontario per la patria.

Chi fa il servizio civile diventa obiettore di coscienza?

Lo svolgimento del servizio civile volontario non dà luogo al riconoscimento dello “status” di obiettore di coscienza, come per coloro che lo hanno svolto in sostituzione del servizio obbligatorio di leva armato.

Chi può fare obiezione di coscienza?

Il diritto all'obiezione di coscienza è riconosciuto in Italia anche ai medici, ai ricercatori e al personale sanitario che si oppongono alla violenza su tutti gli esseri viventi rifiutandosi di prendere parte direttamente alle attività e agli interventi diretti alla sperimentazione animale.

Differenza tra obiezione di coscienza e servizio civile?

Con questa legge l'obiezione di coscienza non è più un beneficio concesso dallo Stato, ma diventa un diritto della persona: il Servizio Civile rappresenta un modo alternativo di “servire la patria”, con una durata pari al servizio militare, a contatto con la realtà sociale, con i suoi problemi, con le sue sfide.

Chi fa il servizio civile?

Le Regioni e le Province autonome partecipano alla realizzazione degli interventi di servizio civile universale nei rispettivi ambiti di competenza, nel rispetto della programmazione stabilita dallo Stato.

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