Complessivamente, la maggior parte degli incidenti avviene tra veicoli in movimento (67,5%). Il 91,2% coinvolge due veicoli, il 6,7% tre veicoli e il 2,1% quattro e più veicoli. Gli incidenti a veicolo isolato, esclusi gli investimenti di pedone, rappresentano il 22,2%.
Quali sono le fasce di età coinvolte con maggior frequenza negli incidenti stradali? Principalmente 20-24 e 45-59 anni per gli uomini, 20-24 anni e 70-84 anni per le donne. L'aumento decisivo e preoccupante del numero dei decessi si è registrato nelle fasce legate alle persone più giovani: 15-19 anni (+41,7%)
Sebbene gli uomini siano coinvolti in più incidenti mortali rispetto alle donne, in base agli incidenti le donne hanno il 20-28% in più di probabilità di essere uccise rispetto agli uomini e il 37-73% in più di probabilità di essere gravemente ferite dopo aver regolato la velocità e altri fattori.
Pedoni, ciclisti e motociclisti costituiscono circa il 39% delle vittime della strada e, mediamente, i Paesi a basso e medio reddito hanno un numero complessivo di incidenti pari al doppio di quello dei Paesi industrializzati.
Nel 2020 il numero di incidenti per 100mila abitanti è più elevato della media nazionale (199,0) in 8 regioni (da 377,7 della Liguria a 199,7 della regione Lombardia), più contenuto in Calabria (110,2), Basilicata (123,0) e Campania (124,4).