Chi fallisce può lavorare?

Domanda di: Guendalina Milani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La legge consente all'imprenditore fallito di svolgere un'attività lavorativa già durante il fallimento, sia in forma subordinata (quindi come lavoratore dipendente) sia in forma autonoma. Ciò in accordo con la Costituzione italiana, che annovera il lavoro tra i diritti inviolabili [1].

Che lavoro può fare un fallito?

Come affermato anche dalla Corte di Cassazione [3], il fallito può persino avviare una nuova impresa commerciale (anche in forma societaria), autonoma e distinta da quella fallita e compiere tutti gli atti necessari alla sua gestione e amministrazione (come aprire conti correnti e stipulare contratti), purché per far ...

Cosa rischia chi fallisce?

In caso di fallimento l'imprenditore rischia di essere indagato per bancarotta o gli altri reati fallimentari previsti dagli articoli da 216 a 236 del RD 16 marzo 1942 n. 267. Il reato più grave è quello di bancarotta. In linea generale la bancarotta può essere propria o impropria .

Quando il fallito può stare in giudizio?

Il fallito può intervenire nel giudizio solo per le questioni dalle quali può dipendere un'imputazione di bancarotta (3) a suo carico [216, 217, 217 bis, 223, 224] se l'intervento è previsto dalla legge. L'apertura del fallimento determina l'interruzione del processo (4).

Cosa succede ai dipendenti se l'azienda fallisce?

Il fallimento d'azienda viene avvitato attraverso un'istanza, ovvero con un ricorso depositato presso il tribunale competente nel territorio, effettuato dall'imprenditore stesso o dai creditori. Leggi Anche: Tfr in caso di fallimento: chi lo paga?

FALLIMENTO E LAVORO DIPENDENTE