Le batterie al sale (nickel-cloruro di sodio, 𝑁 𝑎 𝑁 𝑖 𝐶 𝑙 2 𝑁 𝑎 𝑁 𝑖 𝐶 𝑙 2 ) hanno origini negli anni '80 in Sudafrica, sviluppate inizialmente grazie alla tecnologia ZEBRA (Zeolite Battery Research Africa) per applicazioni ad alta temperatura. Non si tratta di un singolo inventore, ma di un'evoluzione tecnologica per lo stoccaggio energetico.
Nonostante il loro utilizzo relativamente recente, le batterie al sale hanno origini che risalgono agli anni '80 in Sudafrica. La pioniera dietro questa innovazione è la Zeolite battery research (Zebra), la quale ha ideato la Zebra battery.
Le batterie al sale sono riciclabili al 100% e non contengono terre rare né materiali tossici. Alla fine della vita, le batterie possono essere inviate a siti specializzati per essere completamente riciclate.
Parliamo di Alessandro Giuseppe Anastasio Volta, uomo di mondo dalla vocazione scientifica, che dopo anni di studi ed esperimenti elettrochimici, nel dicembre del 1799 creò nel laboratorio della sua residenza a Lazzate (MB), il primo prototipo di batteria moderna, oggi conservata all'Università di Pavia, presso il ...
In realtà il padre di questa invenzione è M. Stanley Whittingham che ha iniziato a lavorare a questa idea negli anni '70 quando sviluppò una tecnologia in grado di immagazzinare energia nelle batterie ricaricabili sfruttando proprio il litio.