Domanda di: Sig. Fulvio Guerra | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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La vera svolta fu però attuata dal pontefice Gregorio VII, il quale nel 1075 emanò il «Dictatus Papae», una raccolta di 27 proposizioni in cui confluirono gli obiettivi essenziali della cosiddetta «Riforma gregoriana», tra i quali spiccava l'esigenza di affermare la supremazia del potere pontificio (definito universale ...
caratterizzarono l'operato dei pontefici romani - soprattutto quello di Gregorio VII, da cui il nome - e che erano tese al ristabilimento dell'integrità morale del clero, all'eliminazione di ingerenze laiche e all'esaltazione della funzione papale intesa come guida unitaria e suprema della Chiesa.
Chi furono i protagonisti della riforma spirituale della Chiesa?
Oltre a importanti vescovi, la riforma fu promossa sopratutto dal movimento monastico, per un ritorno alla chiesa della preghiera e della purezza di vita; uno dei principali centri propulsori fu quello di Cluny, fondato dal duca di Aquitania Guglielmo nel 910 in Borgogna (regno della Francia centrale).
Chi è l'imperatore che convoca le chiese riformate?
Il Concilio, ossia la riunione di tutti i vescovi cattolici, avrebbe dovuto portare alla riconciliazione, almeno nelle intenzioni dell'imperatore Carlo V, cattolici e protestanti.
Chi furono i due più importanti rappresentanti dei primi tentativi di riforma cattolica?
L'inizio del movimento è da attribuire al monaco agostiniano Martin Lutero (1483-1546) che sfidò l'autorità della Chiesa, ma vi furono altri importanti protagonisti e promotori del cambiamento: Giovanni Calvino (1509-64), Ulrich Zwingli (1484-1531), Thomas Müntzer (1489-1525), Filippo Melantone (1497-1560).