Chi ha fede in Dio o in una dottrina religiosa viene comunemente definito credente. A seconda del contesto, può essere definito come fedele, praticante, o, specificamente nel contesto teologico, "uditore della parola". Chi non crede è detto ateo.
Il termine deriva dal latino fides che indica sia la credenza religiosa, ma anche la lealtà, l'impegno solenne, la fedeltà e il mantenimento della parola data; in generale assume il significato di accettazione di misteri o dottrine non razionalmente dimostrabili ma nonostante ciò ritenute vere «per l'autorità del Dio ...
Come si chiama chi crede in Dio ma non nella chiesa?
Chi crede in Dio ma non nella chiesa è spesso definito "spirituale ma non religioso" (SBNR), una persona che cerca un rapporto personale con il divino senza seguire dogmi o istituzioni, a volte identificandosi come deista (se crede in un creatore che non interviene) o semplicemente come credente non praticante, preferendo un'esperienza diretta e intima con Dio, criticando le istituzioni religiose o i rituali.
I fedeli chiamati ad esercitare un ufficio in nome della Chiesa sono tenuti ad emettere la ((Professione di fede», secondo la formula approvata dalla Sede Apostolica (cf. can. 833).