Domanda di: Gioacchino De rosa | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
(65 voti)
Le baby pensioni sono state introdotte in Italia con il Governo Rumor nel 1973, tramite il DPR n. 1092, che permise ai dipendenti pubblici di andare in pensione con contributi molto bassi (anche 14 anni e 6 mesi per le donne sposate con figli), ma le prime erogazioni avvennero negli anni '80, con l'abolizione definitiva che arrivò solo con la Riforma Dini del 1995.
Le prime erogazioni avvennero nel 1981, e il tema fu oggetto di dibattito anche nei decenni successivi. I governi guidati da Bettino Craxi (1983-1987) presentarono due proposte di riforma, a firma del Ministro del Lavoro Gianni De Michelis (nel 1984 e nel 1986), volte al superamento del sistema vigente.
Nel 1919 nacque il sistema della pensione statale per il settore privato, con la fondazione della Cassa Nazionale per le Assicurazioni Sociali. Fu anche introdotto uno tra i primi schemi europei di assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria.
Chi ha inventato il sistema pensionistico in Italia?
Il primo sistema di garanzie pensionistiche, destinato ai soli impiegati pubblici e ai militari, risale al 1895, del quarto governo Crispi. Esso fu esteso, dai governi Pelloux I ed Orlando, ad altre categorie lavorative, ma l'obbligatorietà dell'adesione fu sancita solo dal governo Mussolini nel 1923.
Secondo una dettagliata rilevazione dell'Inps di un paio d'anni fa, i lavoratori che hanno beneficiato delle baby pensioni sono stati circa 256 mila. Quelle ancora vigenti erano quasi 186 mila, di cui 149 mila pagate a donne. La spesa annuale era di circa 2,9 miliardi di euro.