La cittadinanza vaticana è attribuita alle persone che hanno residenza stabile presso lo Stato della Città del Vaticano per ragione di dignità, carica, ufficio o impiego. È regolata dall'articolo 4 della legge sulle fonti vaticane del 2009 e dall'articolo 9 dei Patti Lateranensi del 1929.
Sono cittadini dello Stato della Città del Vaticano: a) i Cardinali residenti nella Città del Vaticano o in Roma; b) i diplomatici della Santa Sede; c) coloro che risiedono nella Città del Vaticano in quanto vi sono te- nuti in ragione della carica o del servizio.
Chi risiede stabilmente nello Stato, per la legge ivi esistente è dotato di cittadinanza vaticana. E non ha motivo di avere pure la cittadinanza italiana, se vive ed opera nello SCV. Tutti i diplomatici vaticani sparsi per il mondo hanno la cittadinanza vaticana, per motivi di immunità diplomatica.
I passaporti diplomatici sono rilasciati ai funzionari di rango delle ambasciate, dei consolati e dei consolati onorari e in particolari circostanze possono essere rilasciati anche a privati cittadini.
Va precisato che la residenza nella Città del Vaticano è una condizione temporanea, concessa a chi abita qui per motivi di lavoro o di carica: uno status civile che si estende ai familiari conviventi (i figli maschi fino a 25 anni, le femmine fino al matrimonio); dopodiché, chi non ha diritto di conservare la ...