Chi ha importato la pasta in Italia?

Domanda di: Deborah Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (58 voti)

Molto probabilmente non fu quindi Marco Polo a portare la pasta in Italia tornando dal suo celebre viaggio in Oriente nel 1295. Già alla fine del 1100 si hanno infatti testimonianze scritte dell'esistenza della pasta in Italia, dove questo cibo arrivò anche grazie alla dominazione araba in Sicilia.

Chi ha portato la pasta in Italia?

Furono gli Arabi a diffondere l'uso della pasta nel Mediterraneo e in Sicilia. L'isola, per molti decenni, rimase sotto il dominio arabo e poi diventò possesso normanno. Le sue pianure producevano grandi quantità di grano e di cereali, materia prima per ottenere farina.

Chi ha importato gli spaghetti in Italia?

Come dicevamo poco fa, è stato proprio Marco Polo a portare gli spaghetti in Italia nel Tredicesimo Secolo. L'esploratore veneziano fu colpito dal sapore degli spaghetti con i gamberi, ne rimase affascinato e provò a diffonderli a Venezia.

Quale popolo ha inventato la pasta?

Normalmente, si tende ad attribuire la nascita della pasta al ritorno di Marco Polo dalla Cina, avvenuto nel 1295. In realtà questa miscela a base di cereali ed acqua rappresenta un elemento imprescindibile della gastronomia mediterranea da diversi millenni.

Dove nasce la pasta italiana?

Breve storia della pasta

Ma la storia della pasta secca come la conosciamo oggi è legata alla dominazione araba della Sicilia secondo diversi storici. Era il 1154, quando il geografo arabo Edrisi menzionava “un cibo di farina in forma di fili”, la “triyah” preparata a Trabia (l'attuale Palermo).

Chi ha inventato la pasta?