Chi ha inventato il terzo pedale del pianoforte?

Domanda di: Egisto Martino  |  Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026
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Il terzo pedale del pianoforte, noto come pedale tonale o sostenuto (sostenuto pedal), è stato ideato e perfezionato dal pianista e compositore italiano Alfonso Rendano (1853–1931). Questa invenzione, brevettata alla fine del XIX secolo, permette di sostenere solo le note desiderate mantenendo libere le altre, arricchendo le possibilità espressive dello strumento.

A cosa serve il terzo pedale del pianoforte?

Il terzo pedale, quello al centro, è chiamato pedale sostenuto (o tonale). È il meno utilizzato, ma ha una funzione molto particolare. A differenza del pedale di risonanza, che solleva tutti gli smorzatori, il pedale sostenuto solleva solo quelli delle note che sono state premute nel momento in cui viene attivato.

Chi era Alfonso Rendano?

Pianista e compositore, nato a Carolei (Cosenza) il 5 aprile 1853, morto in Roma il 10 settembre 1931. Fanciullo prodigio, studiò dapprima in Cosenza, poi al Conservatorio di Napoli, dove esordì a 10 anni suscitando ammirazione.

Chi ha inventato gli inpedali nel pianoforte?

Quanto ai pedali, di cui gli Erard si attribuiscono l'introduzione, datandola dal 1780, si può credere che essi li abbiano introdotti nella forma, nel numero e con i sistemi attuali, poichè è noto che già si era trovato di sostituirli ai registri in uso negli strumenti a becco di penna e che erano, anzi, molteplici.

Che differenza c'è tra il pianoforte e il fortepiano?

Il fortepiano, nome con il quale si usa convenzionalmente chiamare il pianoforte nei suoi primi anni di vita, fu ideato e costruito proprio a Firenze attorno al 1700 da Bartolomeo Cristofori, geniale artigiano padovano al servizio del Principe Ferdinando de' Medici, e fu lo strumento prediletto da Haydn, Mozart, ...

PIANO PEDALS: WHAT ARE THEY FOR? LET'S FIND OUT TOGETHER, courtesy of borsarionline.it