Chi ha inventato l'Amarone?

Domanda di: Jacopo Damico  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il nome è coniato nel 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella. Il capocantina Adelino Lucchese, ritrovò una botte di recioto dimentica in cantina ormai da tempo. Si decise ad assaggiarne il contenuto e, il palato fine e il fiuto eccezionale, gli fecero subito capire di avere per le mani un oro liquido color rubino.

Chi ha scoperto l'Amarone?

La nascita dell'Amarone è coperta da un alone di mistero. La tradizione vuole che risalga al 1936 e sia da attribuirsi ad Adelino Lucchese capo cantina della Cantina Sociale Valpolicella, che aveva allora sede in Villa Mosconi ad Arbizzano di Valpolicella e oggi di proprietà della famiglia Bertani.

Dove è nato l'Amarone?

La prima bottiglia di Amarone nasce nel 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella Negrar, per essere proposta al pubblico nel 1953, quando Alberto Bolla organizza una grande festa a Milano e offre ai propri ospiti l'annata del 1950.

Come è nato il vino Amarone?

Questo vino simbolo di eccellenza ed espressione del suo territorio di produzione è nato per caso da una una botte di Recioto dimenticata in cantina. Con il passare del tempo i lieviti avevano trasformato gli zuccheri in alcol facendo diventare il vino da dolce a secco, o meglio amaro, da cui poi il nome Amarone.

Perché il vino si chiama Amarone?

Il nome di questo rosso veronese strutturato, Amarone, deriva dalla parola “amaro”, adottata per distinguerlo dal dolce del Recioto della Valpolicella che veniva prodotto da alcune cantine negli anni 20 in una versione più secca vicina al moderno Amarone denominata "Recioto Tipo Secco".

Bertani | La Vera Storia dell'Amarone