Dipende da cosa intendi per "libero": se parli del ruolo calcistico, l'intuizione tattica è di Gipo Viani (coniata da Gianni Brera), ma il concetto difensivo fu codificato da Karl Rappan; se parli del concetto filosofico di libero arbitrio, si discute da secoli (con Erasmo da Rotterdam e altri); se parli di software libero, è opera di Richard Stallman (progetto GNU); se parli di nuoto, il britannico John Arthur Trudgen lo diffuse, ispirato dai nativi americani.
Quel signore si chiamava Karl Rappan e il suo colpo di genio fu il "verrou", italianamente declinato in "catenaccio". Questo modulo prevedeva la nascita di un nuovo ruolo: il libero.
Il primo nuotatore a mettere in pratica questo nuovo stile di nuoto fu il britannico John Arthur Trudgen nel 1873 che imparò lo stile crawl dai nativi americani. Il suo stile era ancora abbastanza grezzo, infatti, girava la testa ogni bracciata per respirare.
Il termine "libero" origina dalla parola italiana che significa "libero" o "liberato". In vari contesti, indica un senso di libertà o mancanza di restrizioni.
A questo sistema si deve, per esempio, ascrivere l'indicazione di Gustave Kahn come l'inventore del verso libero, vero e proprio leit-motiv della rivista, che non è assurdo supporre abbia influenzato gli animi nella ricerca dell'iniziatore italiano, rendendo la questione, da oziosa discussione tra letterati a nodo ...