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Quali sono le patologie che danno diritto allo smart working?
Le categorie di fragilità Pazienti con comorbilità multiple: Lavoratori che presentano almeno tre delle seguenti condizioni: cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, scompenso cardiaco, ictus, diabete mellito, bronco-pneumopatia ostruttiva cronica (BPCO), epatite cronica e obesità.
Quali sono le motivazioni per richiedere lo smart working?
5 buoni motivi per continuare lo smart working nel post covid
Aumento della produttività e Raggiungimento degli obiettivi. ... 2 Risparmio sui costi gestionali. ... 3 Essere sempre preparati alle emergenze. ... 4 Incentivo al lavoro femminile. ... 5 Maggiore sostenibilità ambientale.
Come posso richiedere lo smart working al mio datore di lavoro?
Per attivare lo smart working è necessario fare un accordo scritto individuale tra il lavoratore e il datore di lavoro, per regolarità amministrativa e per prova. L'accordo può essere a tempo determinato o indeterminato, in quest'ultimo caso il recesso avviene con un preavviso non inferiore ai trenta giorni.
Chi ha la 104 va in pensione prima?
La Legge 104 non prevede una pensione anticipata specifica, ma offre canali agevolati per lavoratori disabili gravi (invalidità ≥ 80%) o caregiver di persone con handicap grave, tramite opzioni come APE Sociale (età 63 anni e 5 mesi, 30 anni di contributi), Pensione Anticipata Ordinaria (41/42 anni e 10 mesi di contributi), o Opzione Donna (per le donne con requisiti specifici e assistenza da almeno 6 mesi). La scelta dipende da età, contributi e situazione specifica, con necessità di verificare i requisiti (es. convivenza per caregiver) presso l'INPS.
Chi ha la 104 non paga la spazzatura.?
104/1992, e che dichiarino un i.s.e.e. uguale o inferiore a euro 22.000,00, ed a condizione che l'immobile sia adibito ad abitazione principale, spetta una riduzione pari al 30% della tassa complessivamente dovuta.
Cosa cambia nel 2025 per chi ha la 104?
Nel 2025, le novità sulla Legge 104 arrivano principalmente dalla Legge 106/2025, introducendo per lavoratori dipendenti (pubblici e privati) con invalidità pari o superiore al 74% (oncologici, cronici o rari) un congedo non retribuito fino a 24 mesi e 10 ore annue di permesso retribuito per cure, oltre a tutele per lavoratori autonomi e la sperimentazione di un bonus mensile di 850 euro in alcune province per over 80 non autosufficienti, mentre si eliminano limiti di età per detrazioni fiscali figli disabili. Queste misure si affiancano, non sostituiscono, la Legge 104/92, estendendo le tutele per le patologie più gravi.
Chi ha diritto a lavorare in smart working?
Il lavoro agile o smart working è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro. Possono accedere tutti i lavoratori, le cui mansioni consentano tale svolgimento della prestazione.
Il datore di lavoro può negare i permessi Legge 104?
No, il datore di lavoro non può negare i permessi previsti dalla Legge 104 se il dipendente ha i requisiti e la documentazione INPS, poiché è un diritto sancito dalla legge. Tuttavia, può chiedere una programmazione per esigenze organizzative e contestare l'abuso, ma non può rifiutare il diritto stesso, se non in presenza di prove di utilizzo improprio, che possono portare a sanzioni disciplinari.
Cosa cambia per i caregiver nel 2026?
Nel 2026 arrivano importanti novità per i caregiver familiari in Italia, con l'approvazione di un Disegno di Legge che introduce un riconoscimento ufficiale della figura, un fondo nazionale per il sostegno economico (fino a 400€/mese per i casi più gravosi, con pagamenti trimestrali e avvio effettivo dal 2027), e nuove tutele lavorative (permessi extra, priorità smart working) e sociali, ma i dettagli e le procedure operative (gestite dall'INPS) saranno definite nel corso dell'anno per un'attuazione più completa nel 2027.
Il datore di lavoro è obbligato a concedere lo smart working?
Il datore di lavoro non può negare lo smart working, in maniera irragionevole o discriminatoria al lavoratore una volta accertata la sussistenza delle condizioni per ricorrere al lavoro agile. Ai sensi dell'art. 39, co. 2, D.l. n.
Con lo smart working lo stipendio diminuisce?
Il concetto è un po' questo: se lavori da casa, lasciare una percentuale di salario in azienda è più o meno un obbligo morale nei confronti dei colleghi che lavorano in ufficio. Ma qui si nasconde un limite culturale: lo Smart Working non è un benefit aziendale e il taglio di stipendio sarebbe un grave errore.
Chi ha la 104 può chiedere lo smart working?
Il lavoratore con disabilità (anche non grave, ai sensi dell'Art. 3, comma 1, Legge 104) ha il diritto di richiedere lo smart working come misura di supporto.
Chi ha la legge 104 è considerato un lavoratore fragile?
La legge 104 permette ai lavoratori fragili di essere considerati in degenza ospedaliera quando sono assenti dal lavoro per motivi di salute, presentando un certificato medico.
Il medico competente può prescrivere lo smart working?
Attualmente, pur non essendo più obbligatorio, il lavoro agile può ancora essere valutato come misura di protezione, se compatibile con le mansioni svolte. Il medico competente può raccomandare al datore di lavoro lo smart working come misura alternativa a fronte di un giudizio di idoneità con limitazioni.
Quali sono le nuove regole per lo smart working nel 2025?
Nel 2025, la normativa italiana sullo smart working torna alla disciplina ordinaria, richiedendo l'accordo individuale tra datore e lavoratore, ma introduce novità significative dal 12 gennaio: comunicazione obbligatoria entro 5 giorni al Ministero tramite portale telematico, sanzioni per il mancato adempimento, e rafforzate tutele per i fragili (con possibili deroghe all'accordo individuale), oltre a nuovi obblighi informativi sulla sicurezza per le aziende.
Quali sono gli orari di lavoro nello smart working?
Lo smart working non è legato a orari di lavoro. 81. Per esigenze di lavoro, nell'accordo tra datore di lavoro e dipendente vengono stabiliti degli orari di reperibilità, per così dire, i quali possono coincidere con l'orario di lavoro canonico (9:00-18:00).