Sì, chi possiede la patente B può guidare i trattori agricoli e le macchine agricole, anche eccezionali, su strada, poiché la patente B abilita alla loro conduzione senza limiti di peso o dimensione. Tuttavia, per l'utilizzo lavorativo del trattore, è obbligatorio ottenere anche l'abilitazione specifica, nota come "patentino" (accordo Stato-Regioni).
La patente B, conseguibile dall'età di 18 anni invece, abilita alla guida delle macchine agricole di qualunque tipo e dimensione: sia delle trattrici, sia delle macchine agricole operatrici, anche se eccezionali, come pure delle macchine operatrici di dimensioni e peso regolari.
Quale patente è necessaria per guidare un trattore?
La Patente B è necessaria per guidare il trattore su strada pubblica, come per qualsiasi altro veicolo. Questa patente attesta la capacità di guidare veicoli fino a 3,5 tonnellate di peso massimo autorizzato e, nel contesto dei trattori, permette la conduzione su strade pubbliche.
Sì, il "patentino" per trattori agricoli e forestali è obbligatorio in Italia per chiunque li utilizzi per lavoro, includendo datori di lavoro, lavoratori, coltivatori diretti e coadiuvanti familiari, in base all'Accordo Stato-Regioni del 2012 e al D.Lgs. 81/08 per garantire la sicurezza. Si ottiene frequentando uno specifico corso teorico-pratico (8-13 ore) e superando le prove finali, con validità quinquennale e rinnovo tramite aggiornamento; la guida senza abilitazione comporta multe salate e sanzioni penali.
Per guidare un trattore agricolo, non è dunque più sufficiente – come in passato – essere in possesso della sola patente di tipologia A, B o C ma è obbligatorio conseguire la cosiddetta patente o patentino per trattori agricoli.