Chi ha nullo amato amar perdona?

Domanda di: Dott. Anastasio Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il verso «Amor ch'a nullo amato amar perdona» è stato oggetto di varie interpretazioni. La più comune è che l'Amore non «perdona» nel senso di “non risparmia” a «nullo amato» a nessuna persona che riceve Amore di «amare», ossia di non riamare a sua volta.

Chi ha detto Amor che nulla amato amar perdona?

“Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona.” Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, Canto V.

Quale figura sintattica e usata nel seguente verso Amor ch'a nullo amato amar perdona Dante Inferno?

Esegesi. Amor: è il soggetto del verso e costituisce una cosiddetta figura etimologica, o annominazione, poiché vi sono tre parole nel verso che hanno la stessa origine etimologica: Amor, amato, amar.

Cosa vuol dire il verso Amor ch Al cor gentil ratto s apprende?

Ma torniamo alla nostra frase: con queste parole Dante vuole sottolineare la potenza dell'amore. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende, e cioè "l'amore, che divampa in un attimo nel cuore gentile", è una forza potentissima, che supera la volontà dell'individuo e vince tutte le resistenze.

Come si presenta Francesca a Dante?

La giovane donna, infatti, è diversa dagli altri dannati, che esprimono la loro sofferenza con grida, parole blasfeme e lamenti; ella si rivolge a Dante in modo cortese, dolce e con tono pacato, nonostante soffra molto come gli altri peccatori.

Roberto benigni -- amor ch'a nullo amato amar perdona