Domanda di: Dr. Romeo Sartori | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La storia degli scavi archeologici di Pompei
Pompei
Pompei (in latino: Pompeii) è una città dell'evo antico, corrispondente all'attuale Pompei, la cui storia ha origine dal IX secolo a.C. per terminare nel 79, quando, a seguito dell'eruzione del Vesuvio, viene ricoperta sotto una coltre di ceneri e lapilli alta circa sei metri.
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Pompei venne ricoperta casualmente nel 1599, dall'architetto Domenico Fontana che ne trovò alcuni resti mentre stava seguendo i lavori di un canale. Tuttavia, Fontana non intuì l'importanza di quella scoperta. Nel 1709, venne scoperta Ercolano, in modo del tutto casuale.
La scoperta di Pompei avvenne nel 1748, dopo gli scavi di Ercolano, per volere di Carlo III di Borbone che credeva di essere sulle tracce di Stabia. La smentita arrivò quando venne ritrovata un'epigrafe nella quale si parlava chiaramente della Res Publica Pompeianorum.
Gli scavi. La riscoperta di Pompei avvenne nel 1599, ma si dovette aspettare la metà del 18° secolo perché iniziassero serie indagini archeologiche sia a Ercolano (1738) sia a Pompei (1748).
La riscoperta di Ercolano fu del tutto casuale. Nel 1709, infatti, il principe D'Elboeuf, giunto qui per sfuggire agli Austriaci, diede ordine di scavare un pozzo; durante lo scavo vennero alla luce molti marmi e svariate statue che ornavano la scena del Teatro dell'antica Ercolano.