Gli europei (portoghesi e spagnoli) scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell'America centro-meridionale, e dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali. Si rtiene che il cocco sia originario dell'Asia, in particolare della zona dell'arcipelago indonesiano.
Si ritiene che il cocco abbia origine dal Sud Est Asiatico, dalle le isole della Melanesia nell'Oceano Pacifico. Ad oggi viene coltivato in diversi paesi tropicali. La palma di noce di cocco può raggiungere l'altezza di 30 metri ed è superata nella parte superiore dalle enormi foglie.
Sembra che il nome sia stato coniato dagli esploratori spagnoli perché la noce ricordava il muso di una scimmia. I frutti della palma di cocco sono delle drupe di peso pari a circa 1 kg.
La noce una volta maturata e divenuta marrone, al suo interno si forma la famosa polpa bianca che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina la bella stagione. Con la formazione della polpa l'acqua diminuisce e assorbe il colore bianco-latte della sua polpa.
Per far germogliare un cocco bisognerà aspettare un periodo di tempo compreso tra 2 e 3 mesi. La palma da cocco necessita di un substrato ricco di humus che potrà essere mescolato con sabbia che permette di migliorare il drenaggio dell'acqua ed evitare la formazione di ristagno idrico.