Domanda di: Ing. Gastone Ferri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Comunicare è un processo costante, impossibile da bloccare, tanto che il primo assioma della comunicazione umana, eloquentemente sintetizzato da Paul Watzlawick e colleghi nell'opera Pragmatica della comunicazione umana (1967), recita per l'appunto: Non si può non comunicare.
"Non si può non comunicare". Non esiste un qualcosa che sia un non-comportamento. Le parole, il silenzio o l'attività hanno valore di messaggio, influenzano gli altri e gli altri a loro volta rispondono a tale comunicazione con altra comunicazione.
Lo stesso messaggio può essere interpretato in modo diverso a seconda della situazione in cui viene trasmesso. Infine, il quinto assioma è che la comunicazione è orientata agli obiettivi. Ogni interazione ha uno scopo, anche se si tratta di un semplice scambio di informazioni.
La comunicazione è una disciplina complessa, che evolve nei tempi, segue le evoluzioni dei media e delle nuove tecnologie. Nonostante sia una materia in trasformazione esistono delle regole generali, dei capisaldi: i 5 assiomi elaborati da Paul Watzlawick.
Il terzo assioma decreta dunque la connessione tra la punteggiatura della sequenza degli scambi che articolano una comunicazione e la relazione che intercorre tra i comunicanti: il modo di interpretare la punteggiatura è funzione della relazione tra i comunicanti.