Nelle raffigurazioni artistiche Longino viene rappresentato: Ai piedi della croce, in armatura da legionario romano, con l'elmo e il gladio al fianco, mentre con la sinistra si ripara gli occhi e con la destra colpisce con la lancia il costato di Gesù.
Soldato romano che con la sua lancia trafisse il costato di Gesù Crocifisso. Secondo la tradizione, la linfa che defluì dal fianco divino lo guarì da un'infermità oculare e lo convertì.
La lancia sacra venne dunque presto identificata, in ambiente cristiano e romano, come la lancia del legionario che trafisse il corpo di Cristo per accertarsi della morte.
I due malfattori che, secondo i Vangeli, furono crocifissi con Gesù Cristo, uno a destra e uno a sinistra; secondo Luca (23, 39-43), il primo dei due (che la tradizione vuole si chiamasse Gestas) avrebbe insultato Gesù, mentre l'altro (➔ Disma, san) si sarebbe raccomandato a lui, ricevendone promessa di salvezza.
Qualche giorno dopo l'occupazione della città da parte degli alleati, avvenuta il 20 aprile 1945, in un'operazione di recupero guidata dal generale Patton, infine, la Lancia sacra fu rinvenuta, e nel 1946, infine, fu riportata a Vienna, dove tuttora si trova.