L'iniezione del mezzo di contrasto durante esami come TC o risonanza magnetica è solitamente effettuata da un infermiere professionale o dal medico radiologo, spesso con il supporto di un iniettore automatico. Il personale sanitario, che include anche l'anestesista in alcuni casi, garantisce la corretta somministrazione endovenosa.
Ovviamente, possono andare da reazioni lievi a reazioni gravi potenzialmente pericolose per la salute del paziente. L'iniezione di mezzo di contrasto viene effettuata dal radiologo, con la disponibilità del Servizio di Anestesiologia e Rianimazione per l'insorgenza di eventuali complicanze”.
Il mdc viene introdotto solitamente per via endovenosa (di solito in una vena del braccio) in quantità variabile a seconda del tipo di studio da effettuare. Alcuni esami prevedono somministrazione del mdc per via intra-arteriosa, altri trans-catetere o drenaggio.
Solitamente il mezzo di contrasto viene iniettato in vena (contrasto endovenoso), in arteria (angiografia), assunto per via orale (contrasto orale), introdotto nell'ano (contrasto rettale) o iniettato con un ago in un'articolazione.
Nel corso dell'esame potrebbe essere iniettato, in una vena del braccio, un mezzo di contrasto a base di iodio, per rendere maggiormente visibili alcuni dettagli (strutture vascolari e parenchimi). L'iniezione determina una sensazione di calore piuttosto intensa ma che svanisce velocemente.