Chi lavora in Spagna deve pagare le tasse in Italia se mantiene la residenza fiscale italiana (iscrizione all'anagrafe o domicilio per oltre 183 giorni l'anno), in base al principio worldwide taxation. In tal caso, si dichiara il reddito estero in Italia, evitando la doppia imposizione tramite un credito d'imposta per le tasse già pagate in Spagna.
Come posso evitare la doppia tassazione tra Italia e Spagna?
La Convenzione per evitare la doppia imposizione tra Spagna e Italia è stata firmata nel 1977 e modificata con un Protocollo aggiuntivo nel 2006. Essa regola come e dove devono essere tassati i diversi tipi di redditi percepiti da residenti di uno dei due Paesi nel territorio dell'altro.
Primo elemento da considerare ai fini della tassazione in Italia del lavoro svolto all'estero è quello della residenza fiscale del lavoratore, in quanto vengono assoggettati a tassazione in Italia tutti i redditi, ovunque prodotti, dei soggetti ivi fiscalmente residenti (cd. world wide principle).
Per evitare la doppia imposizione non è necessario provare di aver pagato imposte estere, basta dimostrare la residenza effettiva. Conta solo la “astratta soggezione” del reddito alla tassazione in altro stato. Nella Sentenza 25 settembre 2023, n. 27278 della Sezione Tributaria (Pres.
I primi 12.450 euro (13.423 dollari) sono tassati al 19%, pari a 2.365,50 euro. La fascia da 12.450 a 20.200 euro (21.779 dollari) è tassata al 24%, pari a 1.860 euro. La fascia da 20.200 a 35.200 euro (37.952 dollari) è tassata al 30%, che aggiunge 4.500 euro.