Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, fatto salvo il mantenimento dei requisiti previsti. L'importo del Rdc sarà ricalcolato sulla base dei nuovi redditi percepiti.
Chi percepisce reddito di cittadinanza deve lavorare per il Comune?
Nell'ambito dei Patti per il lavoro e/o per l'inclusione sociale, i beneficiari Rdc sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla collettività (PUC) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16. I Comuni sono responsabili dei PUC e li possono attuare in collaborazione con altri soggetti.
In quale caso si perde il reddito di cittadinanza?
Il sussidio non sarà dunque cancellato a tutti i percettori, ma solo a coloro che sono tenuti a sottoscrivere il patto per il lavoro, hanno meno di 60 anni e nel cui nucleo familiare non ci sono disabili, minorenni o persone con più di 60 anni.
Quanto posso guadagnare per non perdere il reddito di cittadinanza?
Come noto il Reddito di cittadinanza è una misura di sostegno per i soggetti con ISEE inferiore a 9360 euro annui e prevede anche un percorso di ricollocamento lavorativo per chi è disoccupato. Ma non è detto che i beneficiari debbano necessariamente essere disoccupati.
Cosa cambia nel 2023 per il reddito di cittadinanza?
Nel 2023 il reddito di cittadinanza sarà erogato per un numero ridotto di mensilità. I percettori potranno beneficiare del sussidio per massimo 7 mesi. Una drastica riduzione se consideriamo il limite in vigore finora, cioè di 18 mensilità, anche rinnovabili.