Chi non deve fare il Ramadan?

Domanda di: Osvaldo Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Dal digiuno sono esentati i minorenni, i vecchi, i malati, le donne che allattano o in gravidanza. Le donne durante il ciclo mestruale e chi è in viaggio sono solo temporaneamente esentati. Al tramonto il digiuno viene interrotto con un dattero o un bicchiere d'acqua. Poi segue il pasto serale (iftar).

Chi è esonerato dal Ramadan?

Nel Ramadan, per 30 giorni, tutti i fedeli eccetto i minorenni, i vecchi, i malati, le donne che allattano o in gravidanza, sono chiamati ad astenersi dal mangiare e dal bere, dall'alba al tramonto.

Cosa succede se non faccio il Ramadan?

A quanto ammonta la Fidya? La Fidya ammonta a €6 per ogni giorno che si è mancato di digiuno (che non può essere recuperato in seguito). Questa donazione dovrebbe poter fornire ad una persona due pasti o a due persone un pasto. Nel caso in cui si perdesse l'intero mese di Ramadan, si dovrebbe donare €180.

Chi può fare Ramadan?

Questa ricorrenza annuale è considerata uno dei Cinque Pilastri dell'Islam e il digiuno è un precetto religioso (Farḍ) per i musulmani adulti, ad eccezione di quanti sono in età avanzata, in gravidanza, in allattamento, diabetici o malati terminali oppure durante le mestruazioni.

A quale età si fa il Ramadan?

I bambini iniziano a partecipare al Ramadan a partire dall'età della pubertà. Le famiglie islamiche però tendenzialmente coinvolgono i bambini sin dalla tenera età in questa pratica sociale e religiosa, rendendo partecipe il piccolo di un rituale famigliare, educandolo attraverso la pratica e la partecipazione attiva.

IL RAMADAN spiegato