Quando erogano servizi ai cittadini, i patronati vengono pagati dallo Stato il quale, a seconda di un tariffario, riconosce un importo per ogni attività svolta. A titolo di cronaca, si tratta di importi che di norma variano dai 35 euro ai 175 euro.
In Italia esistono i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) e i Patronati, il cui compito è quello di assistere cittadini e pensionati nei confronti dello Stato, attività lodevole, visto il marasma normativo e regolamentare: il tutto, ahimè, nuovamente a carico dello Stato e quindi della collettività!
In linea di massima, le pratiche dei patronati non sono a pagamento, in quanto vengono rimborsate dallo Stato: per ogni pratica è previsto un determinato punteggio (punti pratica), al quale è collegato uno specifico rimborso.
Il compenso previsto per l'elaborazione e trasmissione della dichiarazione dei redditi di dipendenti e pensionati (Modello 730) ed erogato dallo Stato agli intermediari abilitati e ai Caf-dipendenti viene ridotto da 16,29 euro a 14,00 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa e da 32,58 euro a 26,00 euro ...
Mentre il CAF si occupa in senso stretto di assistenza fiscale, il Patronato offre ai cittadini diversi servizi che vanno dall'assistenza in materia di previdenza sociale fino alle pratiche per la richiesta della NASpI o dell'assegno di invalidità.