Il Trattamento di Fine Rapporto di Lavoro, a seguito dei versamenti effettuati periodicamente dall'impresa e in base ai dati comunicati dalla stessa tramite apposito modulo, viene erogato dalla Cassa Edile direttamente al lavoratore che abbia scelto di mantenere il proprio T.F.R.
Dal momento della cessazione del rapporto, il datore di lavoro avrà 60 giorni di tempo per pagare il TFR al lavoratore. Se entro quella data l'ex dipendente non avrà ancora ricevuto la somma, potrà mandare un sollecito all'azienda. Se non servisse, si dovrà andare per vie legali.
Viene normalmente pagato dall'azienda entro 12 mesi (nel caso di dimissioni volontarie) o entro 30 giorni (nel caso di licenziamento). Se non viene erogato entro i tempi previsti, il lavoratore può presentare una domanda di pagamento all'INPS.
L'azienda che non può pagare il Trattamento di Fine Rapporto dovrà versarlo con gli interessi. Il lavoratore può tutelarsi presentando un ricorso per decreto ingiuntivo in Tribunale e, una volta che il provvedimento verrà notificato, il datore di lavoro avrà quaranta giorni di tempo per liquidare il TFR spettante.
Cosa succede se il datore di lavoro non ti dà il TFR?
Nella lettera è fondamentale chiedere espressamente al datore di lavoro la liquidazione delle somme dovute a titolo di TFR. Successivamente se il datore di lavoro non paga o addirittura non riscontra la diffida, si renderà necessario avviare un'azione giudiziale di recupero credito.