E chi paga? La risposta è contenuta sempre nello stesso articolo del CCNL: “I familiari coabitanti, – si legge – risultanti dallo stato di famiglia, sono obbligati in solido per i crediti di lavoro maturati fino al momento del decesso”.
Secondo quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Domestico, la corresponsione dell'indennità di malattia colf e badante è a carico esclusivo del datore di lavoro. Ciò significa che non vi è nessun intervento dell'Inps.
Come difendersi da una causa di lavoro badante in nero? Il miglior modo per difendersi da una badante in nero che minaccia una vertenza è quello di procedere ad una regolare assunzione, riconoscendo alla lavoratrice ogni diritto previsto da Ccnl, da retribuzione a ferie, permessi, malattia.
Il termine prescrizionale entro cui si può proporre giudizio e denunciare un rapporto di lavoro in nero, è di cinque anni, decorrono dalla cessazione della condotta antigiuridica del datore di lavoro mantenuta per tutto il tempo del rapporto di lavoro in nero.
Nel caso di morte sul lavoro dovuta a infortunio o ad una malattia professionale, l'assicurazione obbligatoria dei lavoratori tutela i diritti degli eredi superstiti mediante il pagamento di una rendita Inail.