La lingua latina è una lingua indoeuropea appartenente al gruppo delle lingue latino-falische. Veniva parlata nel Lazio (Lătĭum in latino) dagli inizi del I millennio a.C.; oggi rimane la lingua ufficiale di un solo stato al mondo: la Città del Vaticano.
Dal Concilio Vaticano II del 1962-1965, la Chiesa non utilizza più il latino come lingua esclusiva delle liturgie romana e ambrosiana e dei riti latini della Chiesa cattolica. Già nel 1913 l'Enciclopedia Cattolica ha dichiarato che il latino era in procinto di essere sostituito da lingue vernacolari.
Permette di cogliere ciò che accomuna l'uomo di oggi all'uomo antico e, nel contempo, introduce alla comprensione del cambiamento avvenuto nei secoli. Illumina il linguaggio e le parole – La lingua e la parola raccontano la storia di una civiltà, dell'evoluzione umana, della cultura di un popolo.
Lo spagnolo come lingua materna è da solo, con 500 milioni di parlanti, secondo al mondo soltanto al cinese. Se vi aggiungiamo il portoghese (230 milioni), il francese (100), l'italiano (65) e il romeno (35), si arriva a 930 milioni di “parlanti latino”.
Oggi dichiarato estinto, il latino era la lingua ufficiale dell'antica Roma, quindi dell'intero Impero Romano Occidentale fino alla sua caduta (avvenuta nel 476 d.C.), uno dei più potenti imperi - e uno dei più affascinanti - della storia.