Chi parla e non sa?

Domanda di: Sig. Ciro Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2026
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La celebre massima "Chi sa non parla, chi parla non sa" è attribuita al filosofo cinese Lao Tzu. Essa evidenzia come la vera conoscenza sia profonda, riflessiva e spesso silenziosa, mentre chi parla troppo o senza cognizione di causa tende a mostrare ignoranza, invitando a riflettere sull'importanza del silenzio e della saggezza rispetto al vaniloquio.

Chi sa e non parla?

«Chi sa non parla, chi parla non sa» scriveva il filosofo Lao-tzu. Non sarebbe forse il caso ogni giorno di spegnere il vaniloquio per un po' e costruirsi attorno un'oasi di silenzio, di lettura, di riflessione?

Quali sono i tre principi etici del taoismo?

«Conoscere gli altri è intelligenza; ma conoscere se stessi è saggezza superiore. Imporre la propria volontà agli altri, è forza; ma imporla a se stessi, è forza superiore. Essere sufficienti per se stessi è la vera ricchezza; governare se stessi è il vero carattere.»

Chi non sa parla chi sa tace?

Chi non sa tacere, non sa godere.

Cosa vuol dire lao tzu?

Lao tzŭ è un soprannome che significa "vecchio" (lao) "filosofo o fanciullo" (Tzŭ). La biografia contenuta nelle Memorie storche di Sssu-ma Ts'ien riferisce che egli aveva per soprannome Tan, per cui è spesso chiamato Lao Tan, e anche che aveva per cognome Li.

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