Chi percepisce la NASpI deve fare dei corsi?
Domanda di: Loretta Vitale | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026Valutazione: 4.8/5 (37 voti)
Sì, la partecipazione a corsi di formazione o iniziative di attivazione lavorativa è spesso obbligatoria per chi percepisce la NASpI, come parte del Patto di Servizio Personalizzato stabilito con il Centro per l'Impiego, per favorire il reinserimento lavorativo, ma l'obbligatorietà dipende dal tuo profilo e dalle proposte ricevute, con sanzioni per assenze ingiustificate. Devi iscriverti al Centro per l'Impiego entro 15 giorni dalla domanda NASpI e sottoscrivere il Patto, che potrebbe includere formazione.
Cosa succede se non frequento i corsi obbligatori per la NASpI?
Se non fai i corsi obbligatori previsti durante la NASpI (spesso legati al Programma GOL o alle politiche attive regionali), rischi sanzioni progressive: una decurtazione del 25% della mensilità alla prima assenza ingiustificata, la perdita dell'intera mensilità alla seconda, e la decadenza totale e definitiva dal diritto alla NASpI dalla terza assenza in poi, oltre alla perdita dello stato di disoccupazione. È fondamentale partecipare agli appuntamenti con il Centro per l'Impiego (CPI) e seguire i percorsi formativi o di ricerca lavoro indicati, altrimenti si incorre in sanzioni economiche severe.
Cosa cambia nel 2025 per la NASpI?
Nel 2025, le principali novità della NASpI riguardano un inasprimento dei requisiti per chi si dimette volontariamente per poi essere assunto e licenziato (serve almeno 13 settimane di contributi nel nuovo lavoro), mentre durata e importo rimangono simili alle regole precedenti, con un massimale mensile di 1.562,82 € e decrescita del 3% dopo 5/8 mesi a seconda dell'età, mantenendo i requisiti di perdita involontaria del lavoro e contributi negli ultimi 4 anni.
Quanti corsi si possono fare con la NASpI?
Domanda molto utile! Durante la NASpI puoi partecipare a più corsi, ma non tutti sono compatibili o riconosciuti ai fini del Patto di Servizio. Alcuni corsi (come EDO, GOL, SFL) sono obbligatori, altri facoltativi, e in certi casi è necessario comunicare la partecipazione all'INPS per evitare problemi con l'indennità.
Cosa succede se non faccio i corsi obbligatori?
Se non si adempie all'obbligo formativo, le conseguenze variano: per i professionisti iscritti a Ordini, si tratta di un illecito disciplinare con possibili sanzioni (censura, sospensione, fino alla radiazione), mentre per i lavoratori dipendenti, soprattutto nella formazione obbligatoria sulla sicurezza, può portare a sanzioni disciplinari (richiamo, multa, sospensione), licenziamento per insubordinazione, e problemi con l'INAIL o responsabilità civile/penale in caso di infortuni; per i minori, l'abbandono scolastico è sanzionato penalmente (art. 731 c.p.). Per i contratti di apprendistato, l'inadempimento formativo rende nullo il contratto, trasformandolo in un normale rapporto a tempo indeterminato e generando obblighi economici per il datore di lavoro.
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