Chi portò il mais in Italia?

Domanda di: Kai De luca  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (41 voti)

Il mais fu portato per la prima volta in Europa da Cristoforo Colombo nel 1493, e nei primi decenni del Cinquecento si diffuse dalla penisola iberica alla Francia meridionale, all'Italia settentrionale e ai Balcani. Inizialmente non sostituì altri cereali, ma fu coltivato soprattutto negli orti o come foraggio.

Quando è arrivato il mais in Italia?

In Italia la coltura è già fiorente a metà del Cinquecento, dove soppianta rapidamente miglio e panico divenendo la base dell'alimentazione dei contadini padani.

Dove è nato il mais?

Il mais è a tutti gli effetti un cereale ormai largamente diffuso in Europa, in realtà però è originario dell'America centrale e, prima che Cristoforo Colombo lo portasse nel vecchio continente, non sapevamo nemmeno cosa fosse.

Dove arriva il mais in Italia?

Considerando infatti l'intero territorio nazionale si può facilmente rilevare che quattro sole province, Cremona, Padova, Brescia e Mantova, concentrano il 26% della produzione nazionale e che le prime 10 arrivano al 56% del totale.

Chi produce più mais al mondo?

Circa 850 milioni di tonnellate di mais da granella vengono prodotte su circa 162 milioni di ettari, con una resa media di 5,2 t/ha. La maggior parte del mais da granella viene coltivata negli Stati Uniti e in Cina, che producono, rispettivamente, il 37% e il 21% del totale mondiale.

Mais: un documentario sulla coltivazione e utilizzazione del granturco in Italia